"Ars combinatoria". L’identità borderline del photocollage

Eleonora Massicci

Abstract


Il photocollage si presenta dal punto di vista estetico come un linguaggio fortemente ibrido, dal momento che oscilla continuamente tra poli identitari differenti: tra fotografia e pittura, tra cultura alta e cultura popolare, tra manualità e concettualità, tra arte e psicologia. Costituisce, infatti, un mezzo artistico denso di implicazioni psicologiche, tanto che numerosi studi ne hanno appurato la validità in ambito arte-terapeutico.
Nell'articolo si espongono le diverse dinamiche psicologiche connesse con la pratica e con la fruizione di collage fotografici sia di origine clinica, educativa o spontanea, sia realizzati in contesto prettamente artistico. In particolare verranno analizzati alcuni fenomeni significativi: la tendenza all'autorappresentazione metaforica e alla narrazione autobiografica, il coinvolgimento empatico con le figure ritratte nelle fotografie, lo sviluppo della rievocazione mnemonica e dell'immaginazione creativa, le potenzialità curative.


Parole chiave


Fotografia; Psicologia; Fotocollage

Full Text

PDF (Italiano)


DOI: 10.6092/issn.2038-6184/5119

Copyright (c) 2015 Eleonora Massicci

Creative Commons License
Quest'opera è rilasciata con una licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.