L'alba del freudismo

Renato Barilli

Abstract


L’autore è un seguace del cosiddetto materialismo culturale che ci invita a considerare l’evento delle nuove tecnologie all’origine di ogni era culturale. Una grande frattura si ebbe alla fine del diciottesimo secolo, quando gli scienziati (per esempio, Galvani e Volta) realizzarono le prime scoperte sull’elettromagnetismo. Tali scoperte indussero a stabilire che la materia è soprattutto energia, aprendo così una strada che portò alle audaci conclusioni dovute alla teoria della relatività di Einstein. Ma nello stesso tempo alcuni scrittori e artisti visivi (Blake, Goethe, Alfieri, Foscolo, Leopardi) scoprirono l’esistenza di una analoga energia anche dentro ciascuno di noi  In questo modo essi hanno anticipato a livello psicologico le intuizioni che sarebbero arrivate da Freud e dalla psicoanalisi. Possiamo così concludere che alla fine del diciottesimo secolo ci fu una sorta di alba sia dell’era tecnetronica che della psicoanalisi

Parole chiave


Materialismo culturale; Nuove tecnologie; Freud; Era tecnetronica; Psicoanalisi

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Riferimenti bibliografici


R. Barilli, Scienza della cultura e fenomenologia degli stili (1982), BUP, Bologna 2007;

R. Barilli, L’alba del contemporaneo (1996), Feltrinelli, Milano 2008;

R. Barilli, Dal Boccaccia al Verga. La narrativa italiana in età moderna, Bompiani Milano 2003;

R. Barilli, Dal moderno al postmoderno, in vol. XII di Storia generale della letteratura italiana, Motta, Milano 2004;

R. Barilli, La narrativa europea in età moderna, Milano, Milano 2010.




DOI: 10.6092/issn.2038-6184/3638

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