Il sentimento oceanico e il Sé Cosmico nella creazione artistica contemporanea

Claudio Sapienza

Abstract


L’ambito in cui si sviluppa questa indagine è quello delle arti visive contemporanee, attraverso l’esempio di esperienze condotte da artisti “isolati” – quali Metson, Mendieta e Penone – e dalla folta e prolifica schiera dei land artists, che hanno approfondito una ricerca fondata sulla relazione uomo-natura in senso archetipico, per l’affermazione di un autentico sentimento oceanico, che da voce al cosiddetto Sé Cosmico insito in ciascun individuo. La tematica è così ampia e complessa da includere sia riferimenti teorici ormai storicizzati – da Platone a Freud, da Rolland a Dufrenne – sia preziosi ed illuminanti contributi offerti da intellettuali contemporanei – da Fachinelli a Mercurio. Si pongono in evidenza, pertanto, i presupposti psicologici, culturali ed antropologici che spingono l’uomo-artista verso un tipo di creazione artistica che ha i tratti di un’espressione non esclusivamente personale ed individualistica, bensì allargata ed universale, dimostrando quanto l’arte e la psicologia contemporanee, come da sempre, abbiano intuizioni ed obiettivi comuni.


Parole chiave


Arte contemporanea; Sentimento oceanico;Sé cosmico; Land Art.

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DOI: 10.6092/issn.2038-6184/3458

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