Imago e Psiche: processi creativi e processi terapeutici

Roberto Boccalon

Abstract


Le parole sono portavoce dell'avventura umana, ma spesso hanno difficoltà a farsi strada nel labirinto della memoria. La conoscenza estetica rende possibile un contatto con la trama più profonda della mente. Prospettiva psicoanalitica ed evidenze sperimentali sottolineano la molteplicità dei codici espressivi, evidenziano un processo interpersonale di rispecchiamento che inizia con la regolazione degli stati del Sé e sembrano confermare la possibile trasposizione dell'identità personale nell'oggetto estetico. I prodotti estetici sono un alfabeto naturale e disponibile. Le immagini realizzate in differenti contesti di terapia espressiva esemplificano e confermano gli assunti teorici. Il linguaggio delle arti può accogliere, trasformare e rendere comprensibile l'originario ed inconscio caos emotivo. La qualità evocativa del rapporto tra opera d’arte ed interprete, tra interprete e fruitore può essere accostata al modello dell’intimità madre-bambino. Nella condizione umana sono presenti sia potenziali creativi, sia potenziali distruttivi. È necessario coniugare il coraggio della creazione innovativa con la pazienza e la misura propria della terapia per promuovere processi creativi e vitali capaci di essere portavoce dell'esperienza primaria.


Parole chiave


arte terapia; arte; parola; immagine

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DOI: 10.6092/issn.2038-6184/2560

Copyright (c) 2012 Roberto Boccalon

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